Atelier
Conoscenza di sé & Human Design
Questo atelier è uno spazio per fermarsi e osservare come funzioniamo, prima ancora di chiedersi cosa fare o cosa cambiare.
Non per correggersi o migliorarsi, ma per ritrovare una maggiore coerenza con se stessi.
L’ESPERIENZA DELL’ATELIER

Uno spazio esperienziale per chi desidera conoscersi in modo diverso.
Una esperienza per chi desidera conoscere il proprio modo di entrare in relazione, di scegliere e di ridare senso e coscienza a ciò che spesso viene vissuto in modo automatico.
L’atelier propone ai partecipanti attività metaforiche che rendono esplicito il loro modo di decidere, di reagire e di descriversi. attività metaforiche che rendono esplicito il loro modo di decidere, di reagire e di descriversi.
Il linguaggio simbolico della metafora permette infatti uno spostamento dello sguardo: un dettaglio si rivela, una connessione si fa chiara, ciò che era già presente può finalmente essere visto. È un nuovo modo di vedere che emerge, come un’intuizione improvvisa, un’evidenza che si rivela.
Nell'atelier il gruppo funge da contenitore e da sostegno, uno spazio di risonanza in cui ciò che vive uno risuona e sostiene gli altri.
IL PROCESSO

Il processo esperienziale dell'atelier.
Osservare
L’atelier propone attività metaforiche che permettono di esplorare la conoscenza di sé attraverso un linguaggio simbolico. Questa esperienza permette uno spostamento del punto di vista e, con esso, l’emergere di uno sguardo più ampio su di sé e sul mondo.
Riflettere
Da questo processo e dalla riflessione su ciò che è stato osservato, qualcosa si aggiusta e si riorganizza nella percezione di sé e del mondo. Può allora prendere forma una coscienza più fine di sé e del proprio modo di percepire la realtà.
Riposizionarsi
Questo movimento genera una nuova postura interiore che permette di prendere distanza da sé stessi e dagli eventi della vita quotidiana.
L'APPROCCIO

Un approccio epistemologico e sistemico.
Conoscere qual è il nostro modo di conoscere è l’approccio epistemologico dell’atelier. Questo punto di vista considera che ciò che chiamiamo « realtà » emerga dal modo in cui conosciamo il mondo.
Non siamo spettatori neutrali della nostra vita, ma partecipiamo, istante dopo istante, alla costruzione della nostra esperienza.
L’approccio sistemico, anch’esso al cuore della mia formazione, resta presente nell’atelier e invita a osservare le relazioni tra le diverse parti di noi stessi e con gli altri.
human design

La carta individuale dell’Human Design come bussola.
Durante tutto l’atelier, lo Human Design accompagna passo dopo passo ogni partecipante.
L’Human Design è un modello di conoscenza di sé che propone una mappa del funzionamento individuale di ogni persona.
Questa mappa, chiamata BodyGraph, è generata a partire dalla data, dall’ora e dal luogo di nascita. Essa permette di scoprire il funzionamento energetico, decisionale e relazionale proprio di ciascuno, e di osservare come ognuno si relaziona alle situazioni e agli altri.
Lo Human Design è una sintesi di conoscenze antiche e moderne, tra cui l’astrologia, l’I Ching, la cabala, il sistema dei chakra e la genetica.
Durante l’atelier esploreremo
— Il tipo di energia con cui relazionarsi agli altri e alle situazioni.
— La postura che favorisce un maggiore accordo con la propria vita.
— Il modo più giusto prendere decisioni..
